Al Provveditorato agli Studi di Torino

 

OGGETTO :  “IL Novecento .I giovani e la memoria “ .

Progetto presentato dalla scuola media statale “Primo Levi “ di Cascine Vica ( Rivoli ) per l’anno scolastico2000/01 .

 

 PREMESSA

 

 E’ convinzione dei docenti  della nostra scuola che l’insegnamento della Storia  si basi sul bisogno formativo di costruire corretti rapporti tra presente, passato e futuro. Il passato acquista significato per i giovani  in quanto risponde a domande che sorgono dall’oggi.

 Attraverso lo studio della Storia gli allievi  imparano ad orientarsi  nel mondo attuale, cogliendone gli elementi di continuità/discontinuità con il passato, e arrivano a comprendere  che la Storia è un campo complesso, nel quale si manifestano le scelte e le responsabilità individuali e collettive degli uomini; inoltre  acquisiscono la capacità di operare delle scelte consapevoli nella vita di tutti i giorni per diventare cittadini liberi.

 A partire da queste considerazioni, si è sempre privilegiato nella Storia del Novecento  il tema della “memoria” per la conoscenza degli avvenimenti degli ultimi cinquant’anni (Fascismo, Resistenza, Olocausto) , anche attraverso la testimonianza di persone che ne sono state protagoniste o vittime .

 

Nell’anno scolastico 1999/2000 è stato realizzato un ipertesto sul tema: “L’olocausto e i bambini”, che  costituisce un valido materiale per lo svolgimento di parte del programma delle classi terze. Il lavoro si è avvalso della collaborazione di docenti e allievi dell’I.T.I.S. “E.  Ferrari ” di Cascine Vica, che lo hanno utilizzato per gli esami di Stato.

 

Progetto per l’anno scolastico 2000/2001

 

Scelta del tema : Discriminazione razziale e deportazione nel territorio di Rivoli.

 Anche quest’anno il gruppo di  lavoro di storia, in collaborazione col laboratorio di informatica, intende approfondire lo studio del Novecento, costituendo un archivio di fonti orali ed iconografiche. .

 

Due sono  le motivazioni fondamentali che hanno portato all’elaborazione di questo progetto:

1. la necessità di raccogliere   le testimonianze di una generazione che è ormai avanti negli anni, in modo che esse possano costituire un patrimonio per le generazioni future;

2. l’esigenza di cogliere le intersezioni locali della storia generale, non per aggiungere anche la storia locale ai già densi programmi di storia, ma per avvicinare i ragazzi alla storia attraverso il riferimento ad una realtà vicina concreta , che ha stretti legami con quella generale, sulla quale essi possano costruire le proprie conoscenze con continui rimandi tra vicino e lontano, particolare e generale, concreto e astratto.

Inoltre l’omologazione presente nel mondo globale, che tende a cancellare le differenze di culture, di linguaggi, di organizzazione del territorio, accompagnata dal declino degli stati nazionali e  dall’irrompere del mercato mondiale, pone sempre di più l’urgenza di costruire un’ identità recuperando le proprie radici culturali e storiche. Per quanto oggi ognuno di noi viva virtualmente nello spazio del mondo, è sempre nell’ambito di una città che si svolge la nostra vita di cittadini.

 

 

Fasi e ambiti di ricerca

 

 

Leggi razziali del 1938. Ripercussioni sui cittadini di Rivoli.

Rivoli in guerra

                Casi di deportazione nella comunità di Rivoli e nelle comunità viciniori.

                    La resistenza nella Bassa valle di Susa

                 Il ritorno dei deportati

                 I luoghi della memoria: toponomastica, lapidi, cippi, monumenti commemorativi.

 

 

Realizzazione

                    

Interviste  e  materiali  saranno raccolti  in un video, alla cui realizzazione parteciperanno i ragazzi del Laboratorio di Informatica della scuola.

 

Classi interessate

 

Partecipano al progetto tutte le classi terze della scuola per quanto riguarda la ricerca storica, mentre l’aspetto tecnico per la realizzazione del video e la ricerca  telematica sulla rete Internet sarà curato dal Laboratorio di Informatica.  

              Il lavoro, inoltre,  verrà sviluppato in continuità educativo/didattica con classi di                                                                                                                                                                                                                                                                     V elementare dei Circoli didattici di Cascine Vica .

 

 Enti ed Istituzioni coinvolti

 

Il progetto si avvarrà  della collaborazione e consulenza di alcune importanti associazioni presenti sul territorio : A.N.E.D., A.N. P.I., A.N.E.I., UNITRE, Comitato Colle del Lys .

Per la raccolta e l’utilizzo delle testimonianze e il reperimento di fonti si    chiederà la  consulenza dell’Istituto Storico della Resistenza e della Comunità ebraica e l’accesso all’Archivio Storico del Comune di Rivoli.

Inoltre    il progetto avrà il patrocinio della Provincia di Torino ,dell’I.R.R.S.A.E. Piemonte e del C.I.D.I. di Torino.

 

Metodologie e strumenti

 

Si sperimenterà il metodo della ricerca  storica, centrato sulla conoscenza di alcuni aspetti metodologici per un uso critico delle fonti. Agli allievi si chiederà in particolare:

-      di imparare a decentrarsi, cioè a muoversi tra le fonti, sapendo “uscire” dal proprio punto di vista . Si ricorda che il decentramento è uno degli obiettivi fondamentali della comprensione storica

-      di  confrontare fonti diverse

-      di imparare ad usare strategie adeguate per interrogare vari tipi di fonti.

-       di  riconoscere e saper leggere i segni della memoria presenti sul territorio.

                   Una caratteristica nuova del lavoro, sarà il ricorso alla ricerca telematica sulla rete Internet di siti che si caratterizzano per la ricerca e la documentazione storica.

 

La ricerca utilizzerà fonti orali,  fonti d’archivio scritte, iconografiche, multimediali. giornali dell’epoca.

              

 

 

Finalità e  obiettivi 

 

                                 -     mantenere viva la memoria

-        comprendere la differenza e la complementarietà della memoria e della  spiegazione storica

-        promuovere un approccio problematico alla storia :        concetto di complessità ,di scelta e responsabilità degli uomini ;

-        promuovere un approccio problematico  alle fonti orali ed iconografiche , sia per quanto riguarda la loro selezione , sia per quanto riguarda il riferimento ad un quadro generale;

-        inserire la storia locale nei percorsi di storia generale come parte integrante ;

-        contribuire all’ educazione alla cittadinanza .